DIARIO DI PRIGIONIA DEL CAPITANO GIUSEPPE LENTINI – BENIAMINOWO WIETZENDORF SANDBOSTEL 1943 / 1945
Mio padre fu un IMI.
IMI - Internati Militari Italiani è la sigla attribuita dalle autorità tedesche ai militari italiani catturati e deportati con la forza o con l’inganno nei territori sotto controllo tedesco dopo l'armistizio dell'Italia l’8 Settembre. Per estensione vale anche per l’individuo: un IMI, un internato. Internato è una qualifica inventata apposta per negare quella di prigioniero di guerra, che garantisce protezioni nel diritto internazionale e l’assistenza della Croce Rossa Internazionale.
La loro storia, dopo un troppo lungo periodo di oblio (la loro vicenda non serviva ad alcuna parte politica) è ora rivalutata e riportata all’attenzione da molte pubblicazioni, manifestazioni e attività varie, a cui rimando chi desideri approfondire in tutti i dettagli il vasto argomento. Di cui darò solo una breve e privata memoria.
Circa 800.000 militari italiani furono catturati nei fronti esteri con la forza e soprattutto con l’inganno, di essi 90.000 ca. aderirono subito all’invito di schierarsi con le forze tedesche e 710.000 furono internati come IMI.